Claudio, quando è entrato a far parte di Diaverum Italia e qual è il suo percorso professionale?
Sono entrato in Diaverum portando con me un’esperienza di circa vent’anni nel mondo IT. Ho iniziato la mia carriera in una piccola realtà aziendale, dove ho sviluppato un forte orientamento alla risoluzione dei problemi e alla gestione delle sfide quotidiane. Successivamente ho lavorato in contesti più strutturati e multinazionali, che mi hanno permesso di approfondire competenze legate alla gestione di progetti complessi, all’implementazione di sistemi innovativi e alla collaborazione internazionale. Un’esperienza di cui sono particolarmente fiero è la migrazione di un’infrastruttura IT critica, completata con successo senza impatti operativi, migliorando sicurezza e performance.
Di cosa si occupa oggi come IT Manager di Diaverum Italia?
Sono il punto di riferimento tecnologico per Diaverum Italia. Insieme al mio team forniamo supporto informatico a cliniche e uffici, garantendo infrastrutture affidabili, sicure e aggiornate. L’obiettivo è consentire al personale di lavorare senza interruzioni, ottimizzando i processi attraverso soluzioni digitali innovative, così da dedicare più tempo alla cura del paziente. Un aspetto centrale del nostro lavoro è anche la formazione continua, per accompagnare l’organizzazione nel percorso di digitalizzazione.
Che impressione ha avuto di Diaverum al suo arrivo?
Fin dai primi giorni ho cercato di comprendere a fondo il contesto aziendale. Ciò che mi ha colpito maggiormente è l’umanità che si percepisce nonostante l’elevato carico di lavoro: c’è una forte collaborazione tra i dipartimenti e una coesione che va oltre i ruoli, un valore fondamentale per una realtà come Diaverum.

Qual è la sua visione per il futuro prossimo?
Nel breve termine il mio obiettivo è contribuire in modo concreto ai progetti aziendali, mettendo a disposizione le competenze acquisite e continuando a crescere professionalmente. Voglio approfondire ulteriormente la conoscenza del settore e delle dinamiche interne, per affrontare con efficacia le sfide future e creare valore per l’organizzazione.
Vuole raccontarci qualcosa di lei fuori dal lavoro?
Sono padre di Bianca, che rappresenta il centro della mia vita. Nel tempo libero amo leggere, ascoltare musica dal vivo e viaggiare, con una particolare passione per l’Oriente. Ho visitato paesi come Indonesia e Filippine, che mi hanno lasciato ricordi indelebili. Sono anche un appassionato di vino e di esperienze enogastronomiche, che considero momenti di condivisione e scoperta.
